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Come esportare la chat di un gruppo WhatsApp su Android

Dal menu dei tre puntini al file salvato, senza app da installare. Il .txt e lo .zip vanno bene tutti e due.

I Premi del Gruppo partono da un file che crea WhatsApp stesso: l'export della chat. Sui telefoni Android, nell'export italiano che abbiamo esaminato, è un semplice file di testo. Alcune versioni recenti dell'app potrebbero invece consegnare uno .zip. In entrambi i casi non serve aprirlo né inoltrarlo: lo salvi e lo scegli dalla pagina di Gruppissimo, che lo legge dentro Chrome o nel browser che usi.

L'elenco dei passi viene dalla pagina di aiuto ufficiale di WhatsApp per Android, consultata a ottobre 2026. Le voci possono avere nomi un po' diversi a seconda della versione dell'app e della marca del telefono: in quel caso scegli quella che vuol dire la stessa cosa. Usi un iPhone? C'è la guida per iPhone.

Prima di iniziare

Tre controlli veloci sul tuo Android:

Come esportare la chat su Android, passo passo

  1. Entra nella chat del gruppo su WhatsApp.
  2. Tocca ⋮, i tre puntini in alto a destra.
  3. Tocca «Altro», poi «Esporta chat».
  4. Scegli «Senza file multimediali». L'altra opzione è «Includi file multimediali». Per i premi serve solo il testo.
  5. Scegli dove mandare il file. Si apre l'elenco dei modi per condividerlo. La pagina di aiuto di WhatsApp cita Condivisione rapida, Gmail e Chat. Le altre voci cambiano da un telefono all'altro: di solito c'è anche un modo per salvarlo sul telefono, per esempio nella cartella Download, oppure su Drive.
  6. Apri Gruppissimo e scegli il file. Vai sulla pagina di analisi, tocca «Scegli il file», cerca il file dove l'hai salvato e toccalo.

Se puoi, tienilo sul telefono. Evita di mandarlo a te stesso con Gmail o in un'altra chat: così una copia della conversazione finisce sul server di qualcun altro. Anche Drive è un servizio cloud: se lo usi, il file resta lì finché non lo cancelli.

Nell'export italiano che abbiamo esaminato il file si chiama «Chat WhatsApp con», seguito dal nome del gruppo, e finisce in .txt. Se ti arriva uno .zip, va bene lo stesso e non serve estrarlo. Gruppissimo distingue lo zip dal contenuto, non dall'estensione, e dentro prende solo il testo della chat.

Se «Esporta chat» non c'è

Controlla prima gli aggiornamenti nel Play Store. Se dopo l'aggiornamento la voce manca ancora, quasi sempre c'entra la Privacy avanzata della chat. È un'impostazione presentata da WhatsApp il 23 aprile 2025: se un membro la accende, chi altro partecipa al gruppo non può più esportarne la cronologia.

Nessun trucco la scavalca, quindi non fidarti di app o siti che dicono il contrario. L'unica strada è chiedere nel gruppo chi l'ha accesa e se vuole spegnerla. Per gli altri intoppi c'è la pagina Problemi con l'export della chat.

Perché «Senza file multimediali»

Con foto e video dentro, l'export può pesare centinaia di megabyte. C'è anche un altro fastidio: secondo la pagina di aiuto di WhatsApp, con i media i file più recenti si aggiungono alla condivisione come allegati. Il file della chat diventa così uno tra tanti.

Poi c'è la lunghezza. WhatsApp, nella sua pagina di aiuto, non parla di un tetto. Alcune guide non ufficiali riportano invece che l'export si interrompe verso i 40.000 messaggi senza media, e verso i 10.000 con i media. Non abbiamo ancora potuto controllarlo su un gruppo così attivo. Per prudenza Gruppissimo mostra sempre le date dei messaggi che ha letto davvero.

Infine, ai premi foto e vocali non servono: conta il testo. Su Android, nell'export senza media, ogni foto, video, vocale o sticker diventa la stessa riga, <Media omessi>. Che cosa comporta per i premi è spiegato in Cosa c'è dentro l'export.

L'ora senza secondi

Su Android l'export scrive l'ora dei messaggi senza i secondi, mentre su iPhone li scrive. Per questo nessun premio usa dati più fini del minuto: così l'orario pesa allo stesso modo, che l'export arrivi da un iPhone o da un Android. Le regole di ogni premio sono in Come calcoliamo.

Cosa resta fuori dal file

Dei messaggi «visualizza una volta» nell'export non c'è traccia. Ogni riga riporta data, ora, autore e testo, senza spazio per le spunte blu; di un vocale resta al massimo la riga <Media omessi>, senza la durata. Le reazioni, stando a una guida non ufficiale, non compaiono. Su nessuno di questi dati costruiamo un premio.

Nomi e numeri di telefono

I nomi del file, di norma, li prende dalla tua rubrica. Facciamo un esempio con la chat inventata della demo, «Calcetto del Giovedì»: se hai salvato un amico come «Gianni Esposito», nel file comparirà proprio così. Le persone che non hai in rubrica, invece, appaiono con il loro numero.

Quei numeri non arrivano mai sullo schermo: Gruppissimo li sostituisce con «Membro 1», «Membro 2» e avanti. Per chi ha un nome, il soprannome proposto è la prima parola, fino a 16 caratteri: «Gianni Esposito» diventa «Gianni». Con una prima parola di una lettera sola si passa alle iniziali. Se due soprannomi coincidono, di solito si aggiunge la lettera iniziale della parola dopo, come «Gianni E.». Tutti si possono riscrivere prima di creare il link.

Quali messaggi contano

I Premi 2026 partono dal 1° gennaio. Quando da allora i messaggi sono meno di 100, il calcolo usa l'export per intero e un avviso te lo segnala.

Le date di inizio e fine compaiono sempre, nella forma «dal 14/03 al 30/11/2026», anche in fondo alle card che condividi. L'export contiene solo ciò che c'è sul telefono di chi lo crea: di solito chi è entrato da poco nel gruppo, o ha cambiato telefono senza backup, avrà meno messaggi.

Se hai aperto il sito da Instagram o TikTok

Se tocchi un link dentro Instagram, TikTok, Facebook o altri social, la pagina si apre in una finestra dell'app, non in Chrome. Gruppissimo se ne accorge: il pulsante «Scegli il file» resta grigio e non risponde, e in alto compare «Apri questa pagina nel browser». In quelle finestre l'app che le ospita può inserire codice suo, mentre la chat deve leggerla soltanto il tuo browser.

Su Android il riquadro ha il pulsante «Apri nel browser». Se non funziona, tocca i tre puntini in alto a destra e scegli «Apri nel browser» o «Apri in Chrome». In alternativa tocca «Copia il link» e incollalo nella barra di Chrome.

Cosa vedi dopo aver scelto il file

Chrome legge il file direttamente sul telefono: un .txt così com'è, uno .zip prendendo solo il testo della chat. Niente viene spedito altrove. Per provarlo, carica la pagina di analisi con la rete accesa, poi passa alla modalità aereo e solo a quel punto scegli il file: l'analisi va avanti lo stesso. Le altre prove sono in Verifica tu la privacy.

Durante la lettura compare «Sto leggendo la chat su questo telefono…», con frasi che cambiano, come «Conto i buongiorno del mattino…». Al termine la pagina mostra, in quest'ordine:

Quando il browser lo consente, sotto c'è anche il conteggio delle richieste di rete fatte durante l'analisi. Se invece il file ha un problema, il titolo è «Non ci siamo» e sotto c'è la spiegazione, per esempio che è vuoto o che è una chat a due. Come rimediare lo spiega Problemi con l'export della chat.

Prima di creare il link

Nella parte «Prima di creare il link» decidi cosa finisce nel link. Le card calcolate dal telefono, sopra, non cambiano.

Infine «Crea il link del gruppo». Dentro ci sono i soprannomi, i premi e i conteggi, e solo se li hai scelti il nome del gruppo e la parola dell'anno: il testo dei messaggi mai. Lo puoi copiare, copiare insieme a un messaggio pronto, oppure condividere direttamente se Chrome lo consente. Chi lo apre trova il proprio premio.

Alla fine elimina il file dalla cartella dove l'avevi messo, o da Drive: contiene la chat completa e non ti serve più.

Il file è pronto? Sceglilo dalla pagina di analisi, .txt o .zip che sia: il telefono lo legge senza spedirlo.

Preferisci fare prima una prova? C'è la demo con una chat inventata.

Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.