Catalogo dei premi: regole, soglie ed esempi
Ogni premio, come si vince e come leggere il numero sulla card. Se sei arrivato dal link del tuo gruppo, cerca il tuo nell'indice.
Il catalogo 2026 conta 15 premi individuali. A questi si aggiungono la Parola dell'anno, dedicata al gruppo intero, e il Premio Speciale della Giuria per chi resta a mani vuote. Ogni premio nasce da un conteggio semplice: messaggi, orari, risate, auguri, link. Qui trovi per ognuno la regola esatta, la soglia minima, un esempio di card e qualche consiglio per leggere il numero.
Come si assegnano i premi
Prima il telefono fa i conti: per ogni premio, ogni membro che raggiunge la soglia minima ha il suo valore. Poi i premi si assegnano tutti insieme, con un procedimento che non guarda i nomi.
- Il punteggio è relativo al gruppo. Il valore di ogni membro si divide per il valore più alto del gruppo in quel premio. Chi è primo ha 1, chi ha la metà del primo ha 0,5. Così un premio facile e uno difficile pesano allo stesso modo.
- Un premio per membro, un membro per premio. I premi si assegnano partendo dal punteggio più alto. Se una persona è prima in tre classifiche, riceve il premio in cui stacca di più il secondo; a parità decide l'ordine del catalogo. Gli altri due passano a chi viene dopo e non ha ancora un premio, purché abbia almeno il 50% del valore del primo. Così i premi si spargono per tutto il gruppo invece di finire sempre alle stesse due persone.
- Ex aequo solo a pareggio esatto. Se due persone hanno lo stesso valore, per esempio 12 risate a testa, il premio va a entrambe, purché nessuna delle due ne abbia già vinto un altro. Basta una risata di differenza e il premio è di uno solo. Per i premi a media o a percentuale, come Papiro, Ok d'Oro ed Emoji Vivente, il pareggio si guarda sul valore esatto, non sul numero arrotondato della card.
- Ogni premio ha una soglia minima. Chi non la raggiunge non entra nella classifica di quel premio. Se nessuno la raggiunge, o se chi resta senza premio ha meno del 50% del valore del primo, quel premio quest'anno non esce. I valori di oggi sono provvisori: a novembre li controlliamo su gruppi di prova veri, quindi possono cambiare.
- Chi resta senza premio riceve il Premio Speciale della Giuria, con un suo dato tipico. Ogni membro ha la sua card.
- Ogni card dice il periodo vero, per esempio «1.284 messaggi analizzati dal 14/03 al 30/11/2026». Di base contiamo dal 1° gennaio 2026. Se l'export comincia dopo, la card riporta la data vera. Se da gennaio i messaggi sono troppo pochi, usiamo tutto l'export, e anche questo si vede dalle date.
La regola, parola per parola, come la applica il programma: «valore del membro diviso il valore più alto del gruppo per quel premio; si assegna dal punteggio più alto e, a parità, a chi stacca di più il secondo». Sotto il 50% del valore più alto il premio non si assegna.
Modalità classe. È pensata per i gruppi con minorenni, come la chat di una classe. Restano spenti il Premio Gufo Reale, il Premio Sipario e la Parola dell'anno, e i premi si riassegnano tra quelli rimasti. I soprannomi di partenza sono le iniziali, il link non porta il nome del gruppo e lo Speciale della Giuria non mostra mai un'ora di notte.
Le regole che non cambiano mai
- Mai premi su argomenti delicati: salute, relazioni, orientamento, aspetto, religione, politica, soldi.
- Mai classifiche dei peggiori. Non esiste il premio del «più lento», del «fantasma» o di chi scrive meno. Nel link del gruppo, per ogni premio si vede solo chi lo vince, non la classifica intera.
- Niente premi su chi entra o esce dal gruppo, perché dietro un'uscita può esserci un litigio.
- Mai il testo dei messaggi. Le card mostrano soprannomi, numeri, orari, giorni ed emoji, mai una frase scritta da qualcuno. Dal testo escono solo conteggi, l'emoji preferita, il nome del sito più condiviso e, se chi crea i premi la sceglie, la Parola dell'anno.
- Chi crea i premi vede tutto prima di condividere. Può nascondere persone e togliere premi. Il premio di chi è nascosto non passa a un altro; chi perde un premio tolto riceve lo Speciale della Giuria.
Accanto a ogni premio trovi l'affidabilità: con «alta» il conteggio dà lo stesso risultato con un export da iPhone o da Android; con «media» c'è un limite, spiegato nella nota del premio. Le card d'esempio usano numeri e nomi inventati. Il metodo completo, con i limiti dell'export, è in Come calcoliamo i premi.
Premio Megafono
Affidabilità alta
Come si vince. Più messaggi nel periodo analizzato: ognuno vale uno, che sia testo, media, sondaggio, posizione o evento. Non contano i messaggi di sistema, quelli eliminati e le chiamate perse.
Soglia minima (provvisoria): almeno 30 messaggi.
Premio Megafono
3.412 messaggi: il 27% del gruppo. Quando tace, il gruppo controlla se c'è campo.
Esempio con numeri e nomi inventati
Ogni gruppo ha qualcuno che tiene la luce accesa. Commenta la partita, risponde alla foto del cane, chiede chi ha visto l'ultima puntata. Il Premio Megafono non premia chi parla troppo: premia chi fa sentire il gruppo vivo. Contano anche foto, vocali, sticker, sondaggi e posizioni, perché nell'export sono messaggi come gli altri. Restano fuori i messaggi eliminati, le chiamate e gli avvisi automatici del gruppo. Per leggere il numero guarda la percentuale e confrontala con i membri. In un gruppo di cinque persone, chi supera il 20% scrive più della sua parte. Oltre il 40%, il gruppo è praticamente il suo programma radio.
Premio Gufo Reale
Affidabilità alta
Come si vince. Più messaggi scritti tra mezzanotte e le 4:59.
Soglia minima (provvisoria): almeno 30 messaggi notturni, e almeno il 10% dei propri messaggi.
Premio Gufo Reale
186 messaggi tra mezzanotte e le 5. Il gruppo dorme, Nico veglia.
Esempio con numeri e nomi inventati
C'è sempre qualcuno che scrive quando gli altri dormono: il turno di notte, il neonato che non vuole saperne, la serie da finire «solo un altro episodio». Il Gufo Reale va a chi tiene compagnia al gruppo tra mezzanotte e le cinque. La doppia soglia serve a essere giusti. Non basta avere tanti messaggi notturni: devono essere anche una parte vera dei propri messaggi. Così non vince chi scrive tantissimo di giorno e ogni tanto fa tardi. Gli orari, di solito, sono quelli del telefono di chi ha esportato la chat. Per leggere il numero dividilo per le settimane del periodo: 150 messaggi in dieci mesi sono tre o quattro a settimana sotto le stelle.
Spento nella modalità classe.
Premio Gallo Cedrone
Affidabilità alta
Come si vince. Più messaggi scritti tra le 5:00 e le 7:59.
Soglia minima (provvisoria): almeno 20 messaggi all'alba.
Premio Gallo Cedrone
97 messaggi prima delle 8. Il primo caffè del gruppo lo serve Gianna.
Esempio con numeri e nomi inventati
Mentre il resto del gruppo rimanda la sveglia per la terza volta, qualcuno ha già fatto colazione e controllato il meteo. Il Gallo Cedrone premia chi scrive all'alba, tra le cinque e le otto. Pensa ai pendolari, a chi apre il bar, a chi porta fuori il cane prima del lavoro. È diverso dal Buongiornissimo: qui contano tutti i messaggi dell'alba, anche un semplice «sono in treno, arrivo tardi». Valgono anche foto e vocali. Il numero dice quante volte il gruppo, aprendo la chat al mattino, ha trovato un suo messaggio ad aspettarlo. Diviso per le settimane del periodo, ti dice quante albe a settimana ha tenuto compagnia agli altri.
Premio Buongiornissimo
Affidabilità media
Come si vince. Più messaggi tra le 5:00 e le 11:59 che contengono un saluto del mattino. Si conta al massimo un saluto per messaggio.
Soglia minima (provvisoria): almeno 10 buongiorno.
Premio Buongiornissimo
211 buongiorno al gruppo. Kaffè? ☕
Esempio con numeri e nomi inventati
Il rito italiano per eccellenza: il buongiorno al gruppo, spesso con caffè, fiori e brillantini. Il Premio Buongiornissimo va a chi lo manda più spesso, dalle cinque a mezzogiorno. Contiamo i messaggi che contengono un saluto del mattino, come «buongiorno», «buondì» o «buona giornata». Il saluto vale uno per messaggio, quindi «buongiorno buongiorno buongiorno!!!» conta una volta sola. Vince la costanza, non l'entusiasmo di un giorno. Chi lo vince tiene insieme il gruppo senza farlo pesare, con un saluto ogni mattina anche quando nessuno risponde. Se il numero ti sembra basso rispetto a quello che ricordi, leggi la nota qui sotto: le immagini senza testo sfuggono al conteggio.
Nota sull'affidabilità. Contiamo solo i saluti scritti. Le immagini del buongiorno senza testo non si possono riconoscere: su Android l'export scrive solo «Media omessi».
Premio Ok d'Oro
Affidabilità alta
Come si vince. Quota più alta di messaggi fatti solo di un «ok» o di un suo parente stretto.
Soglia minima (provvisoria): almeno 30 messaggi di testo e almeno 5 ok.
Premio Ok d'Oro
Il 38% dei suoi messaggi è un ok. Efficienza svizzera.
Esempio con numeri e nomi inventati
Non tutti gli eroi scrivono poemi. C'è chi legge tutto, capisce tutto e risponde «ok». Il Premio Ok d'Oro va a chi, in proporzione, risponde più spesso con un ok secco o con un suo parente stretto: «va bene», «perfetto», «certo», un pollice in su. È una percentuale sui messaggi di testo, non un totale: così non vince chi scrive tanto, ma chi va dritto al punto. Un 10% vuol dire un ok ogni dieci messaggi scritti. Sopra il 30% siamo davanti a un maestro della sintesi. Attenzione: «ok, alle 9 ci sono» non conta, perché nel messaggio deve esserci solo l'ok. Un punto esclamativo in fondo, invece, è ammesso.
Premio Papiro
Affidabilità alta
Come si vince. Lunghezza media più alta dei messaggi di testo, in caratteri. Il testo non si legge e non si mostra: si misura soltanto.
Soglia minima (provvisoria): almeno 50 messaggi di testo.
Premio Papiro
94 caratteri a messaggio. Aspettiamo il secondo volume.
Esempio con numeri e nomi inventati
Per qualcuno un messaggio deve avere premessa, svolgimento e conclusione. Il Premio Papiro va a chi scrive, in media, i messaggi di testo più lunghi, misurati in caratteri. Nessuno legge il testo e nessuno lo vede: il telefono lo misura e basta, come il metro della sarta con la stoffa. I link non contano nella lunghezza, e ogni emoji vale un carattere. Per farti un'idea, la domanda «chi c'è stasera?» sta in 16 caratteri. Chi supera in media i 100 scrive ogni volta un piccolo paragrafo. È il premio di chi spiega, racconta e argomenta. E il gruppo, sotto sotto, legge tutto fino all'ultima riga.
Premio Raffica
Affidabilità alta
Come si vince. La serie più lunga di messaggi di fila della stessa persona, ognuno scritto nello stesso minuto del precedente o in quello dopo.
Soglia minima (provvisoria): una serie di almeno 5 messaggi.
Premio Raffica
23 messaggi di fila senza risposta. Un monologo da teatro.
Esempio con numeri e nomi inventati
Lo riconosci dalle notifiche: il telefono vibra dieci volte di fila, e sono tutte sue. Invece di un messaggio lungo, chi vince il Premio Raffica ne manda tanti corti, come se pensasse ad alta voce. Contiamo la serie più lunga di messaggi consecutivi della stessa persona. Ogni messaggio deve arrivare nello stesso minuto del precedente o in quello dopo. Il minuto è la misura più fine che abbiamo, perché l'export di Android non ha i secondi. Basta un messaggio di qualcun altro, o una pausa più lunga, e la serie si chiude. Un 10 è una bella raffica; sopra i 20 è un monologo da teatro.
Premio Accendino
Affidabilità alta
Come si vince. Più volte primo a scrivere, da mezzogiorno in poi, dopo almeno 4 ore di silenzio del gruppo. Le ore tra l'1 e le 7 di notte non contano nel silenzio. La mattina è territorio del Gallo Cedrone e del Buongiornissimo.
Soglia minima (provvisoria): almeno 3 riaccensioni.
Premio Accendino
Ha riacceso il gruppo 41 volte.
Esempio con numeri e nomi inventati
Silenzio da ore. La chat è ferma, ognuno è preso dalla sua giornata. Poi arriva un messaggio e il gruppo si riaccende: il merito è di chi vince il Premio Accendino. Contiamo le volte in cui una persona ha scritto per prima dopo un lungo silenzio, da mezzogiorno in poi. La mattina non conta, perché lì comandano il Gallo Cedrone e il Buongiornissimo. Anche le ore piccole della notte non valgono come silenzio: dormire non vuol dire tacere. È il premio di chi rompe il ghiaccio, e ogni gruppo ne ha bisogno. Per leggere il numero confrontalo con le settimane: 40 in dieci mesi è quasi una riaccensione a settimana.
Premio Sipario
Affidabilità alta
Come si vince. Più volte autore dell'ultimo messaggio della serata: scritto tra le 21:00 e le 2:59 e seguito da almeno 6 ore di silenzio.
Soglia minima (provvisoria): almeno 3 serate chiuse.
Premio Sipario
Ha chiuso la serata 34 volte. Poi, solo sogni.
Esempio con numeri e nomi inventati
Ogni serata finisce con qualcuno che chiude: un «buonanotte a tutti», una foto della luna, l'ultima battuta. Il Premio Sipario va a chi scrive più spesso l'ultimo messaggio della serata. Vale un messaggio mandato dalle nove di sera alle tre di notte, se dopo il gruppo tace per molte ore. È il presentatore che saluta il pubblico e spegne le luci dello studio. Il numero conta le serate chiuse. Se è alto, nel gruppo vale una regola non scritta: la giornata finisce davvero solo dopo il suo saluto. L'ultima sera dell'export non conta, perché non sappiamo che cosa è successo dopo.
Spento nella modalità classe.
Premio Risata Contagiosa
Affidabilità alta
Come si vince. Più messaggi con una risata scritta: «ahah», «haha», «xd», «lol», 😂, 🤣. Una risata per messaggio, per quanto lunga.
Soglia minima (provvisoria): almeno 10 risate.
Premio Risata Contagiosa
529 risate scritte. Il pubblico che ogni gruppo vorrebbe.
Esempio con numeri e nomi inventati
Ogni battuta ha bisogno di un pubblico, e nel gruppo il pubblico ha un nome. Il Premio Risata Contagiosa va a chi scrive più risate: «ahah», «haha», «xd», «lol» e le faccine che ridono fino alle lacrime. Contiamo una risata per messaggio, per quanto lunga: «AHAHAHAHAHAH» vale quanto un timido «ahah». Maiuscole e minuscole sono la stessa cosa. È uno dei premi più affettuosi del catalogo, perché misura quanto qualcuno si diverte con gli altri. Per leggere il numero dividilo per le settimane: 500 risate in dieci mesi sono più di dieci a settimana. I comici del gruppo sanno a chi devono il loro successo.
Premio Emoji Vivente
Affidabilità alta
Come si vince. Più emoji per messaggio, in media, con l'emoji preferita. Le emoji composte (bandiere, famiglie, toni della pelle) valgono una.
Soglia minima (provvisoria): almeno 50 messaggi di testo e 20 emoji.
Premio Emoji Vivente
1.130 emoji. La preferita: 🙈, usata 212 volte.
Esempio con numeri e nomi inventati
C'è chi scrive con le parole e chi con le faccine. Il Premio Emoji Vivente va a chi usa più emoji per messaggio, in media. La card rivela anche la sua emoji preferita, che ormai è una specie di firma. Le emoji composte, come bandiere, famiglie o mani con il tono della pelle, valgono una sola: nessuno vince per un dettaglio tecnico. Se l'emoji più usata tocca un argomento delicato, la card mostra la successiva. Il numero sulla card è il totale delle emoji. Per leggerlo dividilo per i suoi messaggi di testo: sopra un'emoji a messaggio, chi vince parla una lingua tutta sua. E il gruppo, curiosamente, la capisce benissimo.
Premio CAPSLOCK
Affidabilità alta
Come si vince. Più messaggi scritti tutti in maiuscolo, con almeno 6 lettere.
Soglia minima (provvisoria): almeno 5 messaggi in maiuscolo.
Premio CAPSLOCK
48 MESSAGGI COSÌ. ENTUSIASMO O URGENZA?
Esempio con numeri e nomi inventati
QUANDO ARRIVA UN MESSAGGIO COSÌ, IL GRUPPO SI CHIEDE: FESTA O EMERGENZA? Di solito è festa. Il Premio CAPSLOCK va a chi manda più messaggi scritti tutti in maiuscolo. Serve un minimo di lettere, così un «OK» o un «SI» non bastano. Basta una minuscola e il messaggio non conta, mentre i link non contano tra le lettere. È il premio dell'entusiasmo: il gol all'ultimo minuto, la notizia che aspettavate, la pizza che finalmente arriva. Il numero va letto con affetto: cinque messaggi sono momenti di gioia, cinquanta sono uno stile di vita. Nessuno ha mai capito se il tasto sia rimasto incastrato.
Premio Capo Gita
Affidabilità alta
Come si vince. Più messaggi da organizzatore, cioè con parole come «stasera», «a che ora», «chi c'è», «ci vediamo», «prenoto».
Soglia minima (provvisoria): almeno 10 messaggi da organizzatore.
Premio Capo Gita
132 messaggi per organizzare. Senza Fede saremmo ancora a decidere.
Esempio con numeri e nomi inventati
Ogni gruppo ha qualcuno che trasforma «dovremmo vederci» in una data, un'ora e un tavolo prenotato. Il Premio Capo Gita va a chi scrive più messaggi da organizzatore. Li riconosciamo da parole come «stasera», «a che ora», «chi viene», «ci vediamo» e «prenoto». Non è il premio di chi comanda. È il premio di chi si prende la fatica di mettere d'accordo tutti, e di sentirsi rispondere «vediamo» da metà del gruppo. Ogni messaggio conta una volta, anche se contiene tre domande. Il numero dice quante volte ci ha provato. Quante cene sono riuscite davvero, invece, lo sapete solo voi.
Premio Candeline
Affidabilità alta
Come si vince. Più messaggi di auguri: compleanni, onomastici, Natale, anno nuovo, Pasqua.
Soglia minima (provvisoria): almeno 3 messaggi di auguri.
Premio Candeline
27 auguri fatti. Ricorda i compleanni meglio di un calendario.
Esempio con numeri e nomi inventati
Si ricorda il compleanno di tutti, l'onomastico della zia e perfino in che giorno cade Pasqua quest'anno. Il Premio Candeline va a chi fa più auguri nel gruppo: compleanni, onomastici, Natale, anno nuovo e Pasqua. Contiamo i messaggi con parole come «auguri», «buon compleanno», «buon onomastico» o «cento di questi giorni». Un messaggio vale uno, anche con tre «auguri» di fila. È il premio della memoria e della gentilezza. C'è sempre qualcuno che scrive per primo, al mattino presto, e dietro arrivano tutti gli altri. Un numero alto vuol dire che nel vostro gruppo nessun compleanno passa in silenzio.
Premio Edicola
Affidabilità alta
Come si vince. Più link condivisi, con la fonte preferita (TikTok, Instagram, YouTube, siti di notizie). Gli indirizzi non escono mai dal telefono: si contano solo i nomi dei siti.
Soglia minima (provvisoria): almeno 5 link.
Premio Edicola
156 link, 89 da TikTok. Il palinsesto lo decide Marta.
Esempio con numeri e nomi inventati
Video di gattini, la ricetta perfetta, l'articolo che «dovete assolutamente leggere»: nel gruppo c'è sempre qualcuno che porta notizie dal mondo. Il Premio Edicola va a chi condivide più link. La card svela anche la sua fonte preferita, per esempio TikTok, Instagram, YouTube o i siti di notizie. Gli indirizzi completi non escono mai dal telefono: contiamo solo quanti link sono e da quale sito arrivano. Se i suoi link vengono da siti che non riconosciamo, la card dice solo quanti sono. Il numero dice quanto il gruppo conta su questa persona per sapere cosa succede fuori. Se è alto, l'edicola del gruppo è aperta tutto l'anno.
Parola dell'anno
Affidabilità media Va al gruppo intero
Come si sceglie. La parola tipica del gruppo: frequente nella chat e rara nell'italiano di tutti i giorni. Deve avere almeno 4 lettere ed essere usata da almeno 3 membri e almeno 10 volte. Restano fuori parole comuni, nomi dei membri, probabili nomi propri, numeri, link, parolacce e parole su salute, morte, sesso, droghe, religione, politica e soldi. Chi crea i premi sceglie tra 5 candidate.
Soglia minima (provvisoria): almeno 10 volte, da almeno 3 membri, almeno 4 lettere.
Parola dell'anno
La parola del 2026 del gruppo: «pizzata».
Esempio con una parola inventata
Ogni gruppo ha il suo dialetto: un soprannome, un tormentone, una parola nata in una serata e mai più abbandonata. La Parola dell'anno non va a una persona ma al gruppo intero. La cerchiamo così: deve essere frequente nella vostra chat e fuori dall'elenco delle parole comuni dell'italiano. Devono usarla diversi membri, così non vince il tic di uno solo. Poi applichiamo filtri severi, perché la parola finisce su una card che si può condividere. Alla fine chi crea i premi vede fino a cinque candidate, ognuna con quante volte è stata scritta. Ne sceglie una, oppure risponde «Nessuna»: l'ultima parola, letteralmente, spetta a voi.
Nota sull'affidabilità. L'affidabilità è media perché trovare la parola giusta è più difficile che contare: a volte in cima finisce un nome sfuggito ai filtri o una parola che dice poco. Per questo la scelta finale resta sempre a chi crea i premi, che può anche non usarla.
Spenta nella modalità classe.
Premio Speciale della Giuria
Affidabilità alta
A chi va. Va a chi resta senza premio, con un solo dato scelto in ordine fisso: l'emoji preferita, l'ora in cui scrive di più o il giorno della settimana preferito.
Soglia minima: nessuna. Lo riceve chiunque resti senza premio.
Nessuno resta senza premio. Chi non vince nessuno dei premi del catalogo riceve il Premio Speciale della Giuria. Lo riceve anche chi aveva un premio che chi crea i premi ha deciso di togliere. Il dato si sceglie in quest'ordine. Se c'è un'emoji preferita usata almeno 3 volte, la card parla di quella. Altrimenti, con almeno 10 messaggi, mostra l'ora in cui scrive di più; se no, con almeno 3 messaggi, il giorno della settimana preferito. Quando nessun dato basta, la card non mostra numeri: citarne uno molto basso suonerebbe come una presa in giro. Non è un premio di consolazione e la card non lo presenta mai così. È la prova che anche chi scrive poco ha un suo stile.
La card cambia a seconda del dato scelto. Ecco le versioni, con valori inventati:
Premio Speciale della Giuria
La tua emoji: 🍕, usata 64 volte. La giuria ha apprezzato.
Esempio · con l'emoji preferita
Premio Speciale della Giuria
La tua ora: dalle 21 alle 22. È lì che il gruppo ti sente.
Esempio · con l'ora preferita
Premio Speciale della Giuria
Il tuo giorno: il giovedì. La giuria prende nota.
Esempio · con il giorno preferito
Premio Speciale della Giuria
Poche parole, scelte con cura. La giuria apprezza la misura.
Esempio · quando nessun dato basta
Il tuo premio non torna?
Succede, e quasi sempre c'è una spiegazione semplice. L'export contiene solo i messaggi che erano sul telefono di chi l'ha fatto: mancano quelli di prima che entrasse nel gruppo. Gli orari, poi, di solito sono quelli del suo telefono e non del tuo. Infine le immagini e i vocali non dicono cosa contengono, quindi contano come messaggi ma non come risate o buongiorno. Trovi tutti i casi e i limiti dell'export nella pagina Come calcoliamo i premi. Se invece vuoi preparare i premi per un altro gruppo, parti dalla pagina dei Premi del Gruppo 2026.
Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.